Omelia Don Carlo 12 marzo 2019


Omelia 12 marzo 2019

“La mia parola non tornerà a me senza aver operato ciò che desidero”.

Ma cosa desidera Dio per le Sue creature, che scopo ha Dio in tutto quello che fa? Un Dio onnipotente desidera obbedienza alla Sua legge e punisce chi disubbidisce. Ed il credente vive nella paura del dies irae, del giorno dell’ira di Dio.

Ma Isaia chiede: “Ma tu che Dio sei, cosa desideri?”

La risposta non la darai a me, la risposta gli Ebrei non la conoscono e, alla fine, il Vecchio Testamento si conclude con il tristissimo Qoèlet: “Vanità delle vanità”, non c’è luce.

“Voi dunque”, dice Gesù, “quando pregate, pregate così, dite: Padre Nostro.”
Non un Signore onnipotente, Abbà vuol dire babbo, papà, paparino è il vezzeggiativo, che incute tutto fuorché terrore! E cosa vuole questo papà per i suoi figli? Cosa vogliono un padre ed una madre per i figli? Vogliono vedere la loro bellezza: “Sei bellissimo! Non vedo l’ora di tirarti su per vederla tutta quella bellezza!”
E se hanno più figli vogliono vedere la bellezza di uno diversa da quella dell’altro! Un padre e una madre non vogliono delle copie, vogliono dei figli unici, li preferiscono in modo unico: questa è la certezza di Gesù. Infatti la Sua sfida finale prima di uscire dall’ultima cena (Gv, 17) attacca e dice:

“Padre [dice] è giunta l’ora [adesso la schiantiamo!]: dai Gloria al Tuo figlio perché Tuo Figlio dia gloria a Te”.
Mai un Uomo ha detto questo nel mondo, anzi, questo fa inorridire gli uomini religiosi che son tutti sul no nobis, nomini tuo da gloria, no! Gesù non dice così, dice: “Dammi tutta la mia bellezza perché, vedendo me, vedano la tua!”
La sfida di Cristo è che le due glorie, di Dio e dell’uomo, coincidano: che l’uomo non ruba più gloria a Dio e Dio non ruba più gloria e bellezza all’uomo.
Questa è la novità che Gesù porta nel mondo: non le contrappone più, non c’è più l’ateo che teme Dio e il Dio fondamentalista che vuole tenere sotto e schiacciati gli uomini.

Quando un uomo raccoglie la sfida di Gesù, che cosa gli si vede in faccia?
Questo salmo 33 è acutissimo: “Guardate a Lui e sarete raggianti, i vostri volti non andranno in confusione!”

Quando il nostro volto è scuro, quando andiamo in confusione è perché guardiamo da un’altra parte, non guardiamo a Lui.